di tutto un pò
 
IndicePortaleFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 Una sposa per l'oltretomba

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Susie

avatar

Numero di messaggi : 9142
Data d'iscrizione : 22.07.09

MessaggioTitolo: Una sposa per l'oltretomba   Sab Ago 29, 2009 12:31 am

Un tempo, il mondo non conosceva il freddo dell'inverno e i fiori di tutte le stagioni fiorivano insieme in una festa di profumi e colori. Poi, il dolore di una madre per la perdita della propria figlia determinò un cambiamento che sarebbe durato in eterno. Ecco che cosa accadde.
Persefone era figlia di Demetra, dea greca protettrice dei campi e dell'agricoltura.
Un mattino, la ragazza si allontanò da casa per passeggiare fra i prati in fiore della Sicilia e raccogliere un fragrante bouquet per la dimora materna. Impegnata nella ricerca dei boccioli più belli, Persefone non udiva il canto dell'usignolo, nè il ronzio degli insetti.
Un'improvviso schiocco, come quello di una frusta, ruppe la pace del mattino.
Persefone vide un baratro aprirsi sotto i suoi piedi. Dall'immensa fessura giunse improvviso un vento gelido, che le strappò dalle braccia i fiori e le scompigliò i capelli.
Quattro cavalli neri apparvero dall'oscurità trainando un cocchio lucente. Il cocchiere, tenendo le redini ben salde in mano, si piegò verso la fanciulla spaventata, l'afferrò per la vita e la sollevò di peso.
Quindi, girando i cavalli, scomparve nel baratro dal quale era venuto. La terra si chiuse sopra di loro e sui campi scese nuovamente il silenzio.
Inizialmente Demetra cercò di scusare la prolungata assenza della figlia: forse non si era resa conto dello scorrere del tempo mentre chiacchierava con le ninfe o forse si era addormentata sulla riva del fiume dopo aver nuotato.
Come una qualsiasi madre mortale in una situazione simile, l'umore di Demetra mutava continuamente. Un istante era furiosa per l'avventatezza della figlia e quello dopo tremava temendo le fosse accaduto qualcosa.
Quando scese l'oscurità, Demetra sapeva che non avrebbe potuto dormire fino a quando non avesse visto Persefone.

_________________
Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti.
-- William Shakespeare
Tornare in alto Andare in basso
http://lacascatamagica.forumattivo.com
Susie

avatar

Numero di messaggi : 9142
Data d'iscrizione : 22.07.09

MessaggioTitolo: Re: Una sposa per l'oltretomba   Sab Ago 29, 2009 12:31 am

Iniziò così un'estenuante ricerca nel mondo. Giorno e notte vagava per monti e colline, valli e spiagge, urlando con quanto fiato aveva in gola, fino a quando la voce divenne soltanto un sussurro roco e gli occhi e gli occhi si cerchiarono per il dolore e la stanchezza.
Infuriata per l'ingratitudine di quelle terre un tempo amate ma sulle quali ora non trovava traccia di Persefone, lanciò su di esse una maledizione.
I germogli appassirono, i frutti maturi marcirono, la muffa coprì foglie e fiori.
Il popolo affamato invocò Zeus, mentre le scorte di cibo diminuivano. Per le loro offerte però non avevano nè grano nè vino da donare al loro dio.
Disperata Demetra tornò in Sicilia e riprese le ricerche. Finalmente, dove le acque di un ruscello sotterraneo salivano in superficie per alimentare uno stagno protetto, incontrò una ninfa, che aveva udito lo scalpiccio di cavalli e le grida di una fanciulla echeggiare nelle grotte e nei passaggi sotterranei. La ninfa diede a Demetra un nastro che Persefone doveva aver lasciato cadere mentre cercava di sottrarsi a colui che l'aveva catturata.
Questi altri non era che Ade, dio degli inferi.
Demetra si precipitò sull'Olimpo. Infuriata perchè un suo simile le aveva procurato un tale dolore, chiese che Zeus usasse il suo potere per imporrea ad Ade di restituire la libertà alla fanciulla.
Indicando i campi aridi e vuoti, Demetra giurò che niente sarebbe più cresciuto fino a quando non le fosse stata restituita la figlia.

_________________
Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti.
-- William Shakespeare
Tornare in alto Andare in basso
http://lacascatamagica.forumattivo.com
Susie

avatar

Numero di messaggi : 9142
Data d'iscrizione : 22.07.09

MessaggioTitolo: Re: Una sposa per l'oltretomba   Sab Ago 29, 2009 12:32 am

Sapendo che Ade da tempo nutriva una segreta passione per Persefone, Zeus non restò sopreso dalla notizia. Fedele alla sua natura lasciva, aveva più simpatia per la lussuria di un amante che per il dolore di una madre.
Tuttavia non poteva permettere che la carestia decimasse i mortali.
Decise così di inviare Ermes, suo messaggero, nel regno dell'oltretomba per cercare di persuadere Ade. Chiese al fratello di rinunciare ai propri desideri per il bene dell'umanità.
Ermes trovò Ade impegnato a sussurrare dolci parole a una silenziosa Persefone. Dopo la violenza del rapimento, il dio cercava di conquistare la fanciulla con la gentilezza e la dolcezza. Descriveva in modo così toccante il suo amore che avrebbe vinto la resistenza di qualsiasi donna, ma Persefone era ancora troppo addolorata persino per riuscire a bere e a mangiare.
Ade ascoltò il messaggio di Ermes con grande tranquillità. Riflettè un istante, quindi affermò che avrebbe riportato lui stesso Persefone dalla madre. Mentre i servi attaccavano i cavalli, iniziò a sboconcellare una melagrana e ne offrì metà alla fanciulla. Con gli occhi bassi, Persefone scosse la testa. Lui gliene offrì un quarto. Ancora una volta lei rifiutò anche se l'ombra di un sorriso comparve sul suo viso triste.
Come se volesse afferrare quel sorriso, il primo da quando la fanciulla era giunta in quel luogo, Ade le sfiorò la bocca con la punta delle dita e, come per caso, le lasciò scivolare sulle labbra un seme di melagrana.
Appena i cavalli furono pronti, la coppia salì sul cocchio.
Quando i destrieri partirono al galoppo, Persefone si inumidì le labbra con la lingua. Così facendo il seme le entrò in bocca e, inconsapevolmente, lo inghiottì.

_________________
Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti.
-- William Shakespeare
Tornare in alto Andare in basso
http://lacascatamagica.forumattivo.com
Susie

avatar

Numero di messaggi : 9142
Data d'iscrizione : 22.07.09

MessaggioTitolo: Re: Una sposa per l'oltretomba   Sab Ago 29, 2009 12:32 am

Le sale della reggia di Zeus echeggiarono della gioia di Demetra, quando rivide Persefone. Madre e figlia si abbracciarono felici. Quella felicità tuttavia si trasformò nuovamente in dolore, appena Ade parlò del seme inghiottito e ricordò ai presenti l'esistenza di una antica legge e immutabile: a chiunque si spostasse dal regno in superficie a quello sotterraneo era vietato mangiare o bere. Chi violava la legge era destinato a restare per sempre nell'oscuro e inquieto regno dell'oltretomba.
Demetra abbassò il capo, accettando una legge che non poteva essere cambiata.
Avendo perso Persefone, decise di abbandonare l'Olimpo. Orti, campi e giardini sarebbero rimasti aridi per sempre. Niente sarebbe più cresciuto sulla terra.
Zeus afferrò Demetra per la mano e allungò un braccio sulle spalle di Ade. Ci deve essere, affermò, un compromesso per evitare un simile disastro. Venne così deciso che Persefone avrebbe trascorso due terzi dell'anno con la madre e i rimanenti quattro mesi avrebbe vissuto con Ade come sua regina.
Da quel giorno, quando Demetra piangeva l'assenza di Persefone, l'inverno avvolgeva la terra. Al ritorno della fanciulla però, campi e giardini si riempivano di fiori fragranti della primavera.

FINE

_________________
Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti.
-- William Shakespeare
Tornare in alto Andare in basso
http://lacascatamagica.forumattivo.com
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: Una sposa per l'oltretomba   

Tornare in alto Andare in basso
 
Una sposa per l'oltretomba
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Statua di Victor Van Dort della Sposa Cadavere

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
La Cascata Magica  :: ANGOLO TEMATICO :: MITOLOGIA-
Andare verso: